Il centralino non è più un apparato chiuso in un armadio della sede, da mantenere e da sostituire quando invecchia: è un servizio in rete, e in azienda restano i telefoni. Il primo a rispondere è un risponditore automatico: chi chiama sceglie il reparto di cui ha bisogno — l'officina per un appuntamento o un cambio gomme, la vendita al banco per un preventivo, gli ordini online per una spedizione di gomme.it, l'amministrazione per una fattura — e la chiamata arriva direttamente alle persone che se ne occupano invece di passare tutta dallo stesso telefono. Il meccanico non deve interrompere un montaggio per rispondere a una domanda su un pagamento, e chi segue gli ordini online non fa da filtro alle prenotazioni dell'officina. Il carico di lavoro si divide fra i reparti, nessuno fa da centralinista per gli altri, e chi chiama parla subito con chi può rispondergli. Numeri, interni, voci del risponditore, gruppi di squillo, orari e trasferimenti si configurano da un pannello, e una modifica — un interno nuovo, una regola diversa per la pausa pranzo, un orario stagionale nei mesi del cambio gomme — non richiede un tecnico sul posto. È anche la parte del progetto che mostra perché la connettività andava messa in sicurezza per prima: un centralino in cloud vale quanto la connessione su cui viaggia, e qui viaggia su due linee indipendenti.