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Il sito nuovo e la comunicazione digitale di SoleLuna, costruiti sulla stessa identità

Il sito rifatto da capo e la comunicazione di ogni settimana per un centro estetico di Feltre: una voce sola, dal trattamento spiegato sul sito al post che lo porta in primo piano.

Cliente
Estetica SoleLuna — Feltre (BL)
Anno
Dal 2023
Aree e strumenti
Digital Marketing · Sito web · Strategia editoriale · Contenuti e grafica · Social media management · Campagne su esigenza
Home page del sito nuovo di SoleLuna: la frase «Alta Tecnologia, Anima Zen» accanto a una foto del bancone del centro, con i pulsanti per prenotare e per vedere i servizi.
Il sito nuovo: lo stesso «Alta Tecnologia, Anima Zen» dei social, con la prenotazione a un tocco dalla prima schermata.
  1. 01

    Il contesto

    Da dove siamo partiti?

    Estetica SoleLuna è un centro estetico di Feltre, in provincia di Belluno: la titolare e quattro estetiste, aree di lavoro che vanno dal corpo al viso, dai massaggi alla cosmesi, fino a manicure e pedicure. Il posizionamento il centro lo dichiara da sé, e in una riga sola: «Alta Tecnologia, Anima Zen». Il tono lo conferma — «Non promettiamo miracoli, ma risultati concreti» — ed è un tono più raro di quanto sembri in un settore che vive di promesse. È il profilo tipico dell'attività locale che ha parecchio da raccontare e nessuno che possa occuparsene a tempo pieno.

  2. 02

    L'esigenza

    Qual era il problema?

    Il problema di comunicazione di un centro così non è «essere presenti sui social»: è che i servizi sono tanti e diversi, ciascuno parla a persone diverse e in momenti diversi dell'anno, e il centro ha una voce sola per raccontarli tutti. Senza una direzione un profilo finisce in uno dei due fossi. Diventa un catalogo di promozioni, e allora abitua le persone ad aspettare lo sconto invece che a riconoscere il lavoro. Oppure diventa una bacheca a intermittenza, che si accende solo quando c'è qualcosa da vendere e per il resto tace. Serviva una comunicazione continuativa e riconoscibile, capace di dare spazio a servizi diversi senza appiattirli, e abbastanza flessibile da seguire le esigenze commerciali e stagionali del centro.

  3. 03

    L'analisi

    Cosa abbiamo capito?

    La cosa più utile emersa dall'analisi è che l'elemento distintivo di SoleLuna non è un singolo trattamento: è la combinazione. La tecnologia da sola si trova anche altrove, il massaggio da solo pure; quello che il centro fa davvero è tenerli insieme e adattarli alla singola persona. Una comunicazione costruita come elenco di trattamenti quella combinazione non la mostra — la smonta nei suoi pezzi, e ogni pezzo, isolato, diventa confrontabile con il prezzo di chiunque altro. Il secondo punto è la stagionalità, che in questo settore è concreta e prevedibile: ci sono periodi in cui certe esigenze emergono da sole, e conviene essere già lì quando succede. Il terzo è che la competenza in casa c'è già: chi lavora al centro sa spiegare perché un trattamento si fa in un certo modo e non in un altro. Il lavoro quindi non era inventare contenuti, ma tirare fuori quello che il centro già sa e dargli una forma pubblicabile con continuità.

  4. 04

    La soluzione

    Cosa è stato realizzato?

    Il primo pezzo è il sito, rifatto da capo per lasciare il vecchio sito WordPress. Ogni trattamento ha la sua pagina — quasi quaranta, raccolti per area — con cosa fa, per chi è e come si prenota; accanto ci sono chi siamo, le gift card, il blog, i contatti e una pagina per prenotare al telefono o su WhatsApp. Le promozioni hanno una pagina loro, compaiono in home e sui trattamenti a cui si riferiscono, e le campagne hanno landing dedicate, come quella del rituale Hydra³. I testi e le immagini del vecchio sito sono stati ripresi, e i vecchi indirizzi portano alle pagine nuove: chi arriva da Google o da un link salvato non trova un errore. Attorno al sito il lavoro di comunicazione è continuativo e copre la filiera intera, non la sola pubblicazione. Si parte dalla pianificazione editoriale: quali temi tenere nel periodo, quali servizi valorizzare e in che ordine, quali ricorrenze e stagioni intercettare, quali contenuti servono a informare e quali a far muovere qualcuno. Da lì l'ideazione — trovare l'angolo per cui un tema diventa un contenuto e non un annuncio — poi il copywriting dei testi e delle call to action, la progettazione delle grafiche coerenti con l'identità del centro, la realizzazione e l'adattamento dei contenuti ai diversi formati, la programmazione e la pubblicazione secondo il piano. Attorno a tutto questo c'è il coordinamento con la titolare, che è la parte che tiene: le priorità commerciali le conosce lei, e il piano si aggiorna su quelle. Quando una specifica iniziativa, un servizio o un obiettivo richiede un supporto pubblicitario a pagamento, si aggiunge una campagna sponsorizzata — su esigenza, non come attività continuativa: dirlo diversamente sarebbe raccontare un servizio che non è quello che faccio qui. Un esempio concreto di come si traduce tutto questo: per l'open day dedicato a un trattamento viso, la stessa iniziativa è diventata un post quadrato per il feed e una storia verticale con una cornice disegnata apposta, che ospita il materiale video della casa cosmetica tenendo sempre leggibili la data, i posti limitati e il contatto WhatsApp. Non è lo stesso file ritagliato due volte: sono due formati che si guardano in modo diverso, e chi li guarda si trova in due momenti diversi.

  5. 05

    Il sito

    Perché rifarlo, invece di ritoccarlo?

    Perché il sito è il punto a cui portano tutti gli altri canali: un post, una storia, un annuncio, una ricerca su Google finiscono lì. Il vecchio sito parlava dei trattamenti per categorie, e chi cercava una cosa precisa doveva indovinare dove stava. Il nuovo dà a ogni trattamento una pagina sua, scritta come lo spiegherebbe un'estetista a una cliente, e collega a quella pagina ogni contenuto che ne parla. È anche il motivo per cui l'ho costruito io invece di partire da un tema: le promozioni, le landing delle campagne, la newsletter e i consensi dovevano parlarsi, e dovevano poterlo fare anche domani, quando al centro servirà qualcosa che oggi non c'è.

  6. 06

    L'approccio

    Cosa cambia rispetto a «gestire i social»?

    Gestire i social non vuol dire riempire un calendario. Vuol dire decidere cosa raccontare, perché raccontarlo adesso, e come trasformarlo in qualcosa che somigli davvero all'attività di cui parla. È una differenza che non si vede nel singolo post ma nei mesi: un contenuto pubblicato perché «bisognava pubblicare» resta un riempitivo anche quando è fatto bene, mentre un contenuto che risponde a una domanda vera — perché questo trattamento, perché in questo periodo, per chi — continua a lavorare parecchio dopo essere uscito. La regola che tengo è semplice: ogni contenuto deve avere una ragione per esistere, e quella ragione deve stare in una frase detta prima di aprire il programma di grafica. Quando la frase non viene, il contenuto non si fa e quello spazio va a qualcos'altro. È anche il motivo per cui il piano editoriale non è un documento da consegnare una volta: è lo strumento con cui si decide, e si riapre ogni volta che il centro cambia priorità.

  7. 07

    Il risultato

    Cosa è cambiato?

    Il centro ha oggi un sito suo, che spiega ogni trattamento e a cui portano tutti gli altri canali. Attorno, quello che il lavoro produce è una presenza continuativa invece che a intermittenza; una linea visiva riconoscibile, che tiene insieme contenuti su servizi molto diversi; servizi che trovano spazio a rotazione, invece di schiacciarsi tutti sulla promozione del momento; le iniziative del centro che hanno un canale pronto quando serve annunciarle; e un piano condiviso su cui ragionare in anticipo, invece di inseguire. Per la titolare, tradotto in pratica, vuol dire non doversi chiedere ogni settimana cosa pubblicare — e avere qualcuno con cui deciderlo quando la domanda è più grande di così.

Pagina dei trattamenti del sito SoleLuna: le aree in alto e, sotto «Alta Tecnologia Viso», le card di skin test, pulizia viso ad ultrasuoni e radiofrequenza.
I trattamenti, area per area: ognuno porta alla sua pagina, ed è lì che arrivano i post e le storie che ne parlano.
Pagina del trattamento Valmont Hydra³ sul sito SoleLuna, con l'etichetta «Novità», il sottotitolo «L'idratazione aumentata» e i pulsanti per chiamare o scrivere su WhatsApp.
Una novità del centro: la pagina del trattamento, con il contatto in vista.
Landing della campagna sul rituale Hydra³: titolo «Hydra³. L'idratazione, elevata a scienza.», il pulsante per riservare il rituale e tre dati della casa cosmetica.
La landing della campagna sullo stesso trattamento: chi arriva da un annuncio trova una pagina sola, con una sola cosa da fare.
Grafica quadrata per l'open day dedicato a un trattamento viso: titolo, data del venerdì 9 ottobre, tre benefici del trattamento, i prodotti e il pulsante per scrivere su WhatsApp.
Il post per il feed: l'iniziativa, cosa fa il trattamento e come prenotare, in un'immagine sola. I posti limitati e la scritta a mano sono le due cose che danno un motivo per fermarsi adesso invece che dopo.
La stessa iniziativa in verticale. La cornice è disegnata su misura e resta ferma mentre dentro scorre il video: data, posti limitati e i tre punti del trattamento restano leggibili in qualunque istante qualcuno apra la storia — che è il motivo per cui una storia non è un post ritagliato.

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