Vai al contenuto

Un negozio online costruito sul modo di vendere di un negozio di animali

Un e-commerce su misura per un'attività con punto vendita e linea di alimenti propria: la linea con una vetrina sua, voucher welfare, un'area clienti dove ognuno registra i suoi animali e un pannello che tiene insieme online e banco.

Cliente
Cliente riservato — negozio di prodotti per animali
Anno
2026
Aree e strumenti
Tecnologia & AI · E-commerce su misura · Pannello di gestione · Migrazione di catalogo e indirizzi
La home del negozio online: un banner con la nuova ricetta della linea propria, il riquadro della linea e la scelta del reparto per animale.
La home del negozio, con il marchio inventato usato per mostrare l'applicazione senza il nome del cliente.
  1. 01

    Il contesto

    Da dove siamo partiti?

    Il cliente è un'attività di prodotti per animali con un punto vendita, una linea di alimenti propria per cani e gatti e una selezione di prodotti di altre marche: quasi ottocento articoli, fra crocchette, umido, snack, integratori e accessori. Vendeva già online con due siti separati, uno per il negozio multimarca e uno per la linea propria, e al banco conosceva per nome buona parte dei clienti e dei loro animali.

  2. 02

    L'esigenza

    Qual era il problema?

    Servivano tre cose che i modelli pronti non tenevano insieme. La prima: un negozio solo, in cui la linea propria non si perdesse fra le altre marche ma avesse una vetrina sua. La seconda: accettare i voucher welfare che sempre più aziende regalano ai dipendenti, con codici da generare e da consegnare al fornitore della piattaforma welfare. La terza: smettere di trattare online e negozio fisico come due attività diverse, con i clienti del banco che non comparivano da nessuna parte e un venduto che andava ricomposto a mano.

  3. 03

    L'analisi

    Cosa abbiamo capito?

    Il punto di partenza è stato capire come si vende davvero in un negozio di animali: chi compra non cerca un prodotto, cerca il prodotto giusto per il suo cane o il suo gatto. Da qui due scelte. I filtri e le schede dovevano parlare quella lingua — età, taglia, esigenze, proteina principale, prezzo al chilo — e il cliente doveva poter registrare i suoi animali, così che il negozio sapesse cosa proporgli. E il pannello doveva essere uno solo, per chi prepara gli ordini come per chi sta al banco: le vendite in negozio registrate nello stesso posto degli ordini online, con lo stesso catalogo e le stesse giacenze.

  4. 04

    La soluzione

    Cosa è stato realizzato?

    È stato costruito un negozio online su misura, con il pannello di gestione nello stesso progetto. La vetrina ha i reparti per animale con filtri e ordinamento, la ricerca che risponde mentre si scrive, l'area della linea propria con il suo stile e un invito a provarla accanto alle altre marche, i banner che si programmano dal pannello e un blog di consigli collegato ai prodotti. Il carrello ricontrolla prezzi e giacenze, calcola la spedizione a peso con i supplementi per isole e zone disagiate e accetta i codici dei voucher welfare. Il checkout prevede la fattura, il bonifico con la conferma dell'ordine richiesta dal Codice del Consumo, e gli ordini non pagati si annullano da soli. Nell'area clienti ognuno registra i propri animali e trova i prodotti adatti, insieme agli ordini con il tracking e agli acquisti fatti in negozio. Il pannello, in italiano e con ruoli diversi per titolare, magazzino e redazione, tiene ordini, vendite al banco, clienti, voucher e statistiche. I prodotti dei due siti precedenti sono stati ripresi in automatico, e i vecchi indirizzi portano alle pagine nuove.

  5. 05

    I voucher welfare

    Come funzionano, dal lato del negozio?

    Quando un'azienda sceglie il negozio per il welfare dei dipendenti, dal pannello si crea un lotto: nome, fornitore, valore, quantità, prefisso e scadenza, e se ogni voucher vale per un solo ordine o si scala su più acquisti fino a esaurimento — anche, se serve, solo sui prodotti della linea propria. Al salvataggio i codici si generano da soli, univoci e senza caratteri che si confondono come lo zero e la O, e il file per il fornitore si scarica in CSV, nel formato che il fornitore si aspetta. Il cliente inserisce il codice nel carrello; il voucher viene scalato solo a pagamento confermato, così un ordine abbandonato non consuma credito.

  6. 06

    Online e negozio

    Perché registrare anche le vendite al banco?

    Perché il cliente è lo stesso. Le vendite in negozio si caricano in pochi secondi — il cliente si trova anche dal nome del suo animale, prodotto e formato arrivano dal catalogo — e il venduto del banco si somma a quello online nella prima schermata del pannello. Chi ha un account ritrova quegli acquisti nella sua area, accanto agli ordini online; chi non ce l'ha resta una scheda del negozio, e se un giorno vuole l'area personale gliela si crea da lì.

  7. 07

    Il risultato

    Cosa è cambiato?

    Il negozio ha oggi un posto solo per la vetrina, gli ordini e il banco. La linea propria ha la sua vetrina dentro il negozio, i voucher welfare sono un servizio da proporre alle aziende invece di un problema da gestire a mano, e il venduto si legge in una schermata, online e in negozio insieme. Il cliente trova i prodotti pensati per il suo animale e ritrova i suoi acquisti, ovunque li abbia fatti. Il pagamento online non è ancora attivo: l'applicazione è predisposta per collegare il fornitore che il cliente sceglierà.

Dalla home al carrello: la linea propria, i filtri giusti e ogni formato con il suo prezzo al chilo.
Briciola entra in famiglia: un minuto per registrarla, e il negozio sa cosa proporle.
Il cliente si trova scrivendo «Rocky». E venticinque voucher per un'azienda nascono in un clic.

Hai un'esigenza simile?

Partiamo da com'è la tua situazione.

Rispondi a poche domande sul tuo caso: è il modo più rapido per capire se c'è un punto di partenza comune.

Hai un'esigenza simile?

Possiamo partire dalla tua situazione e capire insieme quale soluzione può avere senso.