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Telecomunicazioni

Connettività, telefonia e continuità per un'infrastruttura aziendale complessa

Una soluzione costruita intorno a un centralino proprietario con circa 100 interni, connettività primaria SHDSL, una seconda connettività 5G e oltre 50 SIM aziendali. La tecnologia migliore non è quella più nuova: è quella che sta in piedi nel contesto in cui deve lavorare.

Cliente
Haier Condizionatori
Anno
Dal 2016
Aree e strumenti
Telecomunicazioni · Analisi dell'infrastruttura · Progettazione della connettività · Telefonia fissa e mobile · Gestione nel tempo
Disegno astratto dell'architettura: due percorsi verso l'azienda — uno cablato e simmetrico, uno radio da un'antenna sul tetto — che confluiscono in un nodo unico da cui parte il servizio verso molti interni.
Un disegno, non una fotografia dell'impianto: due strade diverse che arrivano allo stesso punto, e da lì un servizio solo. Di questo progetto non esistono immagini pubblicabili, e una foto d'archivio al loro posto direbbe una cosa che non è vera.
  1. 01

    Il contesto

    Da dove siamo partiti?

    Il cliente ha una centrale telefonica di proprietà, che gestisce circa cento interni e che negli anni è stata configurata e personalizzata intorno al modo in cui l'azienda lavora davvero. Non è un impianto generico installato e lasciato lì: è uno strumento che si è adattato a processi interni precisi, e che le persone hanno imparato a usare così com'è. Il punto di partenza, quindi, non era un'infrastruttura da rimpiazzare. Era un'infrastruttura da far evolvere, e da mettere nelle condizioni di continuare a funzionare.

  2. 02

    L'esigenza

    Qual era il problema?

    Le esigenze erano insieme operative e tecniche, e andavano tenute tutte. Mantenere il centralino proprietario, con le sue configurazioni. Continuare a servire circa cento interni senza interruzioni nel modo di lavorare. Garantire la connettività necessaria al servizio voce. Aumentare la banda disponibile e, soprattutto, la resilienza del collegamento verso l'esterno. Gestire una componente mobile tutt'altro che marginale, con oltre cinquanta SIM voce e dati in mano ai dipendenti. E lasciare aperta la strada verso una fibra dedicata punto-punto, per quando sarà tecnicamente realizzabile.

  3. 03

    L'analisi

    Cosa abbiamo capito?

    C'era una soluzione più moderna sul tavolo, ed era una soluzione nostra: un centralino in cloud. Sulla carta avrebbe semplificato diverse cose. Nel caso specifico però il cliente aveva esigenze legate proprio al centralino esistente e alle personalizzazioni che ci sono sopra, e sostituirlo avrebbe significato rimettere in discussione un impianto che già rispondeva a quelle esigenze — per guadagnare caratteristiche che, in questo contesto, non erano quelle che servivano. Il centralino cloud non è la scelta sbagliata: è la scelta giusta per aziende con altri vincoli. Qui la domanda non era «qual è la tecnologia più avanzata», ma «cosa deve continuare a funzionare, e cosa posso cambiare senza toccarlo». La risposta è stata: non sostituire il centralino, ma progettare la connettività intorno a lui.

  4. 04

    La soluzione

    Cosa è stato realizzato?

    La soluzione lavora quindi su tre piani distinti, che il cliente vive come un servizio solo. Il piano della voce, dove il centralino di proprietà resta al suo posto e la connettività gli viene costruita attorno. Il piano della connettività, dove al collegamento primario se ne affianca un secondo di natura completamente diversa, così che un problema su uno non fermi tutto. E il piano della mobilità, con la flotta di SIM aziendali gestita nello stesso rapporto e non come un contratto a parte. Sono tre ambiti che nelle aziende vengono quasi sempre trattati da interlocutori diversi, e che invece hanno senso solo se qualcuno li guarda insieme.

    I tre piani del progetto, e cosa produce ciascuno.

    Telefonia

    1. Centralino proprietario

      L'impianto del cliente, con le sue personalizzazioni

    2. SHDSL

      La connettività primaria

    3. Servizio voce · ~100 interni

    Connettività

    1. SHDSL

      La strada principale

    2. + connettività 5G

      Antenna sul tetto dell'edificio

    3. Bilanciamento e continuità

      Due percorsi indipendenti verso l'esterno

    4. Maggiore resilienza

    Mobilità

    1. 50+ SIM voce e dati

    2. Telefonia mobile dei dipendenti

  5. 05

    La connettività primaria

    Cosa porta la voce fuori dall'azienda?

    Il servizio voce e il collegamento del centralino passano da una SHDSL: un collegamento cablato simmetrico, cioè con la stessa capacità nelle due direzioni, che è la caratteristica che conta quando il traffico che ti interessa è fatto di telefonate in uscita tanto quanto in entrata. Non la presento come una tecnologia superiore, perché non lo è: è la soluzione attualmente in uso, scelta perché è quella che in quella sede si può realizzare adesso. L'obiettivo dichiarato resta una fibra dedicata punto-punto, e quella SHDSL è il collegamento con cui si lavora nell'attesa che diventi realizzabile.

  6. 06

    La seconda strada

    Perché non aspettare la fibra?

    Perché aspettare la soluzione definitiva avrebbe voluto dire tenersi il problema fino a quel giorno. Sul tetto dell'edificio è stata installata un'antenna 5G, che porta una seconda connettività di natura diversa dalla prima: non passa dallo stesso cavo, non segue lo stesso percorso, non si interrompe per le stesse ragioni. Le due connettività non stanno una ferma in panchina: lavorano insieme, con un sistema di bilanciamento e continuità che aumenta la banda disponibile e riduce la dipendenza da un collegamento solo. È il ragionamento che mi interessa di più in questo progetto: fra la situazione di partenza e la soluzione definitiva c'è quasi sempre spazio per un passo intermedio che vale la pena fare subito.

  7. 07

    La mobilità

    Dove finisce il perimetro?

    Non al centralino. Lo stesso rapporto comprende oltre cinquanta SIM voce e dati in uso ai dipendenti, gestite insieme al resto e non come una fornitura a parte. È il motivo per cui parlo di ecosistema e non di servizio: il fisso, la connettività che lo regge e la mobilità delle persone sono tre cose che si toccano di continuo, e tenerle su tre interlocutori diversi significa che nessuno ha il quadro quando qualcosa non va.

  8. 08

    Il ruolo della consulenza

    In cosa consiste, in concreto?

    In questo progetto il lavoro è consistito nell'analizzare le esigenze dell'azienda, valutare l'infrastruttura che c'era già, progettare la soluzione di connettività intorno a quella, individuare le tecnologie adatte al contesto e seguire il rapporto nel tempo — perché un'infrastruttura non si consegna e si saluta, cambia insieme all'azienda. La parte che pesa di più non è nessuna di queste voci presa da sola: è avere accettato che la risposta giusta fosse tenere quello che c'era. Proporre la sostituzione sarebbe stato più semplice da spiegare e più facile da vendere.

  9. 09

    Il risultato

    Cosa è cambiato?

    Quello che si può dire senza numeri inventati è questo: il centralino di proprietà è rimasto al suo posto, con le personalizzazioni su cui l'azienda lavora; la telefonia continua a servire circa cento interni; è stata introdotta una seconda connettività 5G accanto alla SHDSL, e le due lavorano insieme, rendendo il collegamento più resistente a un guasto singolo di quanto non fosse prima; oltre cinquanta SIM aziendali sono gestite nello stesso rapporto; e la strada verso una fibra dedicata punto-punto resta aperta, perché la soluzione di oggi non l'ha chiusa. È il metro con cui giudico un intervento come questo: ogni azienda ha infrastrutture, vincoli e tempi diversi, e il lavoro della consulenza è trovare il punto in cui stanno insieme ciò che serve adesso, ciò che si può davvero realizzare in quella sede, e ciò che l'azienda vorrà fare dopo. La tecnologia deve adattarsi al lavoro, non il contrario.

Hai un'esigenza simile?

Possiamo partire dalla tua situazione e capire insieme quale soluzione può avere senso.